Espresso
E se questo fosse il mio ultimo caffè?
Me lo sono colato senza manco pensarci e adesso mi resta solo questo fondino che si è già freddato.
Maledizione, tutte le volte uguale, persino ora che so già che è arrivata la mia fine.
Tutta una vita a correre dietro a qualcos’altro, verso qualcosa che ancora non c’è e che non arriva mai.
Me la sono fumata tutta così la vita, come una sigaretta di straforo nei cessi della scuola, senza manco aspirare, senza manco per poter dire che ho vissuto.
Manco un tiro che sia andato giù fino ai polmoni, niente mi ha bruciato la gola, nulla che mi abbia fatto tossire bestemmiando.
Troppa la foga per soffermarsi e capire, a forza di farmi trascinare senza mai scegliere, c’era sempre qualcos’altro più avanti da inseguire senza mai poterlo raggiungere…
E intanto è già qui.
Sento nel silenzio che sale le scale col suo passo pesante e strascicato.
E’ troppo tardi per chiamare qualcuno (chi potrei chiamare poi? chi potrebbe aiutarmi a questo punto?).
Chiudo gli occhi, respiro…
Questo è proprio il mio ultimo caffè.

